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L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna nella seduta del 10 giugno ha concluso la Sessione europea 2025 approvando una risoluzione bipartisan presentata dalla relatrice Barbara Lori e dal relatore di minoranza Ferdinando Pulitanò.
Finalità della Sessione europea.
La Sessione europea coinvolge annualmente tutte le Commissioni assembleari in un percorso di analisi del programma di lavoro della Commissione europea che consente di individuare le iniziative su cui esprimersi in “fase ascendente” contribuendo così alla formazione delle politiche europee. In Sessione, inoltre, si fa il punto anche sulla “fase discendente”, cioè si valuta lo stato di conformità dell'ordinamento regionale rispetto al diritto dell'UE, verificando l'adeguamento delle normative regionali alle disposizioni europee.
Obiettivi e Azioni.
Sette priorità strategiche della Commissione europea e una molteplicità di obiettivi e azioni: questa la sintesi delle politiche della Commissione Europea rispetto alle quali Regione Emilia-Romagna ha rilevato il proprio interesse prioritario.
La voce “Un nuovo piano per la prosperità sostenibile e la competitività in Europa” include le misure riguardanti la semplificazione, la competitività, l’innovazione, il digitale e la decarbonizzazione.
“Una nuova era per la difesa e la sicurezza europee” comprende obiettivi inerenti alla migrazione e alla resilienza con norme su stupefacenti e medicinali critici.
Le azioni di equità sociale sono raggruppate nel capitolo “Sostenere le persone e rafforzare le nostre società e il nostro modello sociale”.
Altra politica sulla quale la Commissione ha posto l’accento: “Mantenere la qualità della vita: sicurezza alimentare, acqua e natura”.
“Proteggere la nostra democrazia, difendere i nostri valori”, con l’obiettivo di operare sul fronte dei diritti e dell’uguaglianza. Di interesse, infine, anche alcune strategie di carattere geopolitico e di programmazione futura, con riferimento in particolare alle riforme istituzionali.
Partecipazione e consultazioni.
La Risoluzione approvata in aula impegna Assemblea e Giunta a valutare, nel momento della effettiva presentazione delle proposte europee, l’opportunità di inviare osservazioni al Governo. Contestualmente la Regione si impegnerà “per ampliare la partecipazione della società civile, dei cittadini e delle imprese sul territorio” attraverso l’attivazione di consultazioni.
Al tempo stesso sarà compito dell’esecutivo emiliano-romagnolo “continuare a monitorare l’iter delle proposte di atti legislativi europei sui quali la Regione si è pronunciata in fase ascendente”, mentre l’Assemblea legislativa manterrà un rapporto costante con il Parlamento Europeo, il Comitato delle Regioni e le altre Assemblee regionali, italiane ed europee, anche attraverso la Calre (Conferenza delle Assemblee legislative regionali ed europee).