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“L'Europa è impegnata in una lotta”: l’incipit del discorso della Presidente della Commissione europea tenutosi il 10 settembre difronte al Parlamento europeo non lascia spazio a interpretazioni. Così Ursula Von der Leyen ha deciso di iniziare quella che, finora, è la sua comunicazione più attesa dell’anno. Dopo essere stata introdotta dagli onori di casa di Roberta Metsola, la leader europea ha esposto la linea politica che intende proseguire per guidare l’Unione europea in un momento storico che non trova paragoni nel suo passato.
La complessità del contesto in cui le istituzioni europee operano attualmente è ben rappresentata dai temi portati all’attenzione degli eurodeputati dalla Presidente.
Di seguito, i punti principali del fitto discorso di Ursula von der Leyen, accompagnati dalle frasi più emblematiche per ognuno dei temi affrontati.
Parola d’ordine: indipendenza
“La parola indipendenza implica la facoltà di poter scegliere il nostro destino”
Un aspetto rimarcato più volte, e che diviene vitale per l’UE in un contesto geopolitico come quello attuale segnato da incertezze e squilibri di potere, è la capacità che l’Europa deve assumere di determinare il suo presente e il suo futuro in piena autonomia, rendendosi il più impermeabile possibile rispetto alle ingerenze esterne che colpiscono diversi settori strategici.
La prima declinazione del concetto esposto dalla Presidente fa riferimento alla dimensione militare, che sul piano pratico-politico viene individuata come quella maggiormente determinante per il destino degli Stati membri.