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Il Semestre europeo: obiettivi e origini
Il Semestre europeo nasce dalla crisi economica del 2008, a seguito della quale sorse la necessità di avere una governance economica più forte e un migliore coordinamento delle politiche socioeconomiche, di bilancio e del lavoro degli Stati membri dell'Unione europea. In quel frangente, si ritenne inoltre necessario estendere il monitoraggio e il coordinamento su una scala sempre più vasta di politiche, al fine di ridurre le disparità e assicurare una stabilità diffusa.
A partire da queste ragioni e valutazioni, nel 2010 il Consiglio europeo decise di istituire ufficialmente il Semestre europeo, il cui primo ciclo è iniziato nel gennaio 2011.
Le basi giuridiche del Semestre europeo sono gli articoli 121 e 148 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), il coordinamento delle politiche di bilancio nazionali nell'UE è stato poi ulteriormente definito dal Patto di stabilità e crescita (PSC) che è stato rafforzato con due pacchetti di regolamenti UE conosciuti come il "Six-Pack" del 2011 e il "Two-Pack" del 2013.
Il Semestre europeo è quindi uno strumento chiave della governance economica dell'Unione Europea e, dalla sua istituzione, si è evoluto includendo nel 2017 il Pilastro europeo dei diritti sociali e nel 2019 gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.
Recentemente, il quadro della governance economica è stato riformato per adeguarlo alle nuove esigenze derivanti dalle recenti sfide legate al COVID e all’aumento del livello del debito e dei tassi di interesse conseguenti alla instabilità geopolitica. Nel 2024 sono entrate in vigore le nuove norme che semplificano le regole precedenti e rafforzano la sostenibilità del debito degli Stati membri, promuovendo anche riforme e investimenti che, pur dovendo essere in linea con le priorità europee, preservano la titolarità nazionale. Il nuovo quadro tiene conto della diversità dei problemi di bilancio degli Stati membri e prevede una programmazione pluriennale delle politiche fiscali e di bilancio vincolate all'andamento di un unico indicatore, che è quello della spesa primaria netta(1) finanziata a livello nazionale, e un monitoraggio annuale.
A fine 2024 gli Stati membri hanno presentato un piano nazionale strutturale di bilancio di medio termine con i quali si sono impegnati a seguire un percorso pluriennale (di 4-5 anni a seconda della durata della legislatura nazionale) che tenga conto della spesa netta e a spiegare in che modo realizzeranno riforme e investimenti. La traiettoria della spesa netta, di fatto, rappresenta un vincolo di bilancio che, per quegli Stati membri con un debito pubblico superiore al 60 % del PIL o disavanzo superiore al 3 % del PIL, è tracciata dalla Commissione europea(2).
(1) Spesa netta, come definita all'articolo 2 del regolamento (UE) 2024/1263: spesa pubblica al netto di: i) spesa per interessi, ii) misure discrezionali sul lato delle entrate, iii) spesa per i programmi dell'Unione interamente finanziata dai fondi dell'Unione, iv) spesa nazionale per il cofinanziamento di programmi finanziati dall'Unione, v) componente ciclica della spesa per i sussidi di disoccupazione e vi) misure una tantum e altre misure temporanee.
(2) Il Governo italiano ha presentato alla Commissione europea il Piano strutturale di bilancio a medio termine il 15 ottobre 2024 e il 14 gennaio 2025 il Piano è stato approvato dal Consiglio dell'Unione europea, nel formato ECFIN, con Raccomandazione.
Le fasi del Semestre europeo
Il semestre segue un ciclo specifico di un anno e si caratterizza per una serie di procedure finalizzate ad allineare le politiche economiche, sociali, occupazionali, strutturali e di bilancio degli Stati membri agli obiettivi e regole concordati a livello dell'Ue. Più in generale, è un processo durante il quale le istituzioni europee forniscono agli Stati raccomandazioni, nonché indicazioni sulle modalità di attuazione delle stesse, con l’obiettivo ultimo di tutelare lo “stato di salute” delle singole economie nazionali e garantire un’efficace sorveglianza multilaterale a livello dell'UE.
Nella pratica, il Semestre segue un ciclo ricorrente, secondo un calendario ben strutturato, come evidenziato di seguito.
