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La multiculturalità delle donne del mediterraneo: voci e passioni delle protagoniste della società Mediterranea. Storia, vite, attese tra passato e presente.
È difficile considerare il Mediterraneo come un insieme coerente senza tener conto delle fratture che lo dividono, dei conflitti che lo lacerano: Palestina - Israele, Libano, Cipro, i Balcani Occidentali, Grecia - Turchia, Algeria; incidenti che affondano le loro radici in altre guerre più lontane, come quelle dell’Afghanistan o dell’Iraq. Il Mediterraneo è costituito da numerose sotto-unità che mettono in discussione o rifiutano idee unificatrici. Quello che fu il mare più importante della civiltà fino alla modernità, non ha saputo uscire dallo stretto che ne chiude i confini.
L’ampliamento dei confini induce l’Unione Europea a riflettere sia sulla propria identità che sul proprio rapporto con il resto del mondo, a partire dai paesi e dalle regioni a lei più vicini dal punto di vista geografico. La politica di vicinato esprime in modo fecondo questa visione: fare dell’Unione un elemento in buone relazioni di vicinato – avente anche la responsabilità specifica di essere il polo di stabilità di questo vicinato, creando le migliori relazioni. La politica di vicinato, auspicata dall'Unione apre la strada ad un progresso fondamentale e offre l'opportunità al tempo stesso di ottenere una maggiore efficacia politica e di porre l'essere umano al centro del rapporto euromediterraneo, ricordando che, in questo processo, più della metà degli attori sono donne.
Non c'è cultura che tenga in questo spazio se la donna non è chiamata a giocare a pieno il proprio ruolo. Donna in quanto vettore di un cambiamento d'insieme e non donna in quanto categoria tra le altre. Solo la donna può infatti costituire il legame tra universi a volte troppo concentrati su sé stessi. Custodi delle tradizioni, ma al tempo stesso aperte ai cambiamenti e all'emancipazione, le donne hanno la prerogativa unica di far dialogare quotidianamente specificità e universalità. Ma soprattutto sono le donne gli attori più dinamici dello sviluppo economico, malgrado le discriminazioni che continuano a subire.
Sebbene da prospettive diverse, la questione della valorizzazione delle donne è dibattuta sia in Europa che nel mondo musulmano. Occorre favorire lo scambio e il confronto tra donne di tradizioni diverse, promuovendo iniziative di dialogo interculturale, valorizzando i processi endogeni di empowerment femminile, prestando attenzione a quei contesti nei quali positive esperienze possono generare effettive prospettive di cambiamento.
AICCRE intende sostenere e contribuire a far conoscere i processi di emancipazione femminile ai fini della sicurezza e dello sviluppo del Mediterraneo, nella convinzione che il contributo delle donne all’edificazione di società aperte ed inclusive, quindi più democratiche e libere, sia determinante.
Dal 27 al 28 novembre 2024. Palazzo Reale, sede dell'Assemblea Parlamentare della Sicilia. Piazza del Parlamento 1, Palermo.