Cos'è
Si tratta di una co-produzione tra il Teatro del Drago di Ravenna e Kinder und Jugendtheater di Speyer (DE). Lo spettacolo costituisce la tappa finale del progetto presentato dal Comune di Ravenna alla Regione Emilia-Romagna a seguito del Bando per contributi per progetti a rilevanza internazionale. LO spettacolo mette in scena tre storie dei fratelli Grimm che, attraverso il linguaggio universale dell’arte e il ruolo sociale della cultura popolare, hanno lottato per l’unificazione dell’Europa e per la diffusione della Democrazia. Due i registi coinvolti il tedesco Matthias Folz e l’italiano Andrea Monticelli. Le musiche sono originali, realizzate dal compositore tedesco Klaus Peter Schwartz. In scena saranno presenti due attrici-animatrici italiane (Roberta Colombo e Mariasole Brusa) e due attori tedeschi (Francesco Russo e Bernard Weller), entrambi bilingui, che reciteranno il testo sia in italiano, per le quattro repliche previste in Italia sia in tedesco per le quattro repliche previste in Germania, a Speyer.
Lo spettacolo metterà in scena delle versioni visuali di tre racconti tratti dall’opera dei Fratelli Grimm: “Il Tamburino”, “Il pescatore e sua moglie”, “I messaggeri della morte”. La scelta di riproporre in chiave contemporanea fiabe antiche derivanti da un repertorio tradizionale e da una memoria collettiva europea deriva dalla volontà di rendere tangibile il potere universale della narrazione orale, i cui archetipi da sempre uniscono i popoli e permettono di rintracciare lo stesso sentire umano, le stesse emozioni, paure e speranze superando ogni diversità, oltrepassando ogni barriera sociale, linguistica e culturale. Vengono così condivisi e narrati quei Desideri che accomunano ogni individuo in qualsiasi epoca e parte del monto. Le storie mettono infatti in luce, in forma narrativa, visuale e musicale, vari aspetti della natura umana e il ruolo fondamentale della Democrazia: dai rischi della cupidigia che emergono ne “Il pescatore e sua moglie”, all’ineluttabilità della vita ne “I messaggeri della morte”, passando per la lotta continua contro le avversità e alla resilienza nella ricerca di una speranza che condurrà al lieto fine, nella storia “Il Tamburino”. La scelta di rimettere in scena, seppur in modo diverso e con strumenti contemporanei, uno spettacolo ideato quasi 7 lustri fa, è profondamente significativa ed in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030: scopo è creare sinergia, contaminazione e nutrizione reciproca tra antico e moderno, vecchio e nuovo, favola e attualità, arte e tecnologia, attraverso la potenza vivificatrice e universale del teatro e della narrazione, riutilizzando pupazzi e scenografie, in ottica ecologica, ispirate a opere d’arte tedesche del XIX secolo. Questo operato è strettamente in linea con le azioni messe in campo dai fratelli Grimm che hanno contribuito all’unificazione dell’Europa attraverso le storie e l’immaginario comune della cultura popolare europea. La potenza espressiva dell’immagine animata, delle ombre, delle marionette, dei pupazzi, della musica rendono lo spettacolo affascinante e coinvolgente, capace di sensibilizzare sia adulti che ragazzi alle tematiche trattate attraverso un tipo di comunicazione emozionale e quindi diretta e potente.
L'evento è di interesse per
Tutti i cittadini potranno partecipare allo spettacolo, ma in particolare è rivolto a giovani e giovanissimi (4-13 e 14-18).
